Pillole

100% Natural: due concetti che da soli dicono già tutto. Non una via di mezzo, una strada alternativa, bensì una scelta ragionata, studiata e calibrata che per Maurizio Boyer, specialista dell'allenamento naturale, è diventata una scelta di vita personale e professionale. Una strada in salita, colma di soddisfazioni e di risultati appaganti: una strada che significa dedizione e fatica ma anche studio e aggiornamento costante perché costruire il proprio corpo senza l'utilizzo di sostanze dopanti o illegali richiede accurata preparazione ma anche grande sacrificio. Una scelta che, per un professionista e body builder come Maurizio, ha influito a pieno titolo nella sua vita, come lui stesso ci racconta:

Cosa significa 100% Natural?

Allenarsi da 32 anni senza aver mai pensato di prendere qualche sostanza illegale. Una differenza sostanziale in un ambiente come questo dove molti, senza alcuna cognizione di causa, fanno uso di anabolizzanti, con conseguenti problemi di salute. O come coloro che, pur di vincere una competizione, vanno a barare dove pochi o nessuno tende a barare, o ancora quelli che un pensierino a sostanze difficili da trovare nel test lo hanno fatto.

Facendo riferimento alla tua carriera, sia come personal trainer che come body builder, quanto ha inciso questa concezione "Natural"?

Questa mia predisposizione al "Natural" mi ha portato più inimicizie e incomprensioni che solidarietà, sia nella carriera agonistica che nella sfera privata. Solo una minima percentuale di bodybuilders può dirsi "Naturals": una percentuale così esigua da dare comunque fastidio al resto dei body builders tradizionali. Nel momento in cui io indosso una canottiera con scritto 100% Natural implicitamente vado a dire che gli altri "agonisti" non lo sono e guai ad evidenziarlo, convinti come sono che anche senza avrebbero ottenuto più o meno gli stessi risultati.

Cosa significa per un body builder sposare una filosofia Natural?

Per la maggior parte degli addetti al settore io non sono né credibile né creduto. Se fossi un culturista tradizionale, sarei uno tra i tanti: essendo un culturista "Natural" sono visto come un "campioncino": affermazione facilmente dimostrabile con il mio  4° posto ai mondiali di Natural Body Building nel 2001. La maggior parte dei miei colleghi e degli addetti ai lavori non credono che la mia scelta sia sincera e seria ma, sicuramente il mio piazzamento ai mondiali "Natural" mi ha donato una certa credibilità.

Come vivi il tuo “essere Natural al 100%” nella quotidianità?

Ho abbracciato la filosofia "Natural", intesa come stile di vita, nel 2001 quando ho deciso che l’agonismo, anche fatto il più onestamente possibile, significa comunque andare al di là delle proprie possibilità: una pratica, quindi, poco salutare. Ho sostituito la carne con il pesce, abbandonato gli integratori alimentari, le overdose proteiche e aumentato frutta e verdura. Inseguendo, poi, la mia vera passione, ossia la competizione agonistica, ho deciso di partecipare ai Campionati Nazionali Body Building Natural a maggio di quest'anno: ho rimesso in gioco tutto, a partire dall'alimentazione e così sono tornate, almeno per il momento, le razioni di carne che poco piacerebbero a medici e "salutisti". Una scelta obbligata ma temporanea da abbandonare subito dopo le gare.

Sei soddisfatto della scelta intrapresa nel 2001?

In questi anni sono giunto alla conclusione che i miei risultati costanti siano stati fermati solo dall’età. Il processo di crescita dei muscoli è lento ma continuo e, se a 20 anni avessi avuto l’esperienza e il sapere che ho adesso, avrei ottenuto risultati molto simili ai diversi "Mr Olimpia" che non si fanno problemi ad assumere qualsiasi sostanza li possa "gonfiare" all'inverosimile. Tirando le conclusioni, posso dire che è una questione di tempo, ma per chi ha una passione come la mia, il tempo stesso assume poca importanza.

Ci descrivi in breve una giornata tipo di un campione "Natural" in fase di allenamento?

Una giornata di allenamento senza pensare alla gara è quello che io chiamo "timing fisiologico", uno dei momenti più belli, quando il mio corpo produce endorfine e, insieme alla soddisfazione dell'allenamento, si allontana anche lo stress. Una giornata di allenamento pensando alla gara, porta in sè qualche patema in più e la consapevolezza che chi gareggia contro di te sta dando il massimo e tu devi dare di più. Da qui lo spingersi oltre che, anche se concepito onestamente dal 100% Natural, non sarà mai sano.

Come si modifica il rapporto con il tuo corpo, con il passare del tempo, grazie all'approccio "Natural"?

Fortunatamente ho un corpo che continua a reagire nella maniera giusta. Ciò che ha subito una trasformazione radicale sono i tempi di recupero: allenamenti che prima venivano smaltiti in poche ore portano tossine per giorni.

"Natural" è anche il tratto distintivo in molti ambiti della nostra vita: alimentazione, salute, fitness. Cosa rappresenta per te?

Il "Natural" è una scelta di vita che si concentra solo ed unicamente sulle proprie possibilità.
Naturalmente il risultato non è lo stesso di chi fa uso di sostanze chimiche, ma la differenza è che io ho sempre la piena consapevolezza di dove sono arrivato e come  sono arrivato. Mi rimane da scoprire dove potrò arrivare senza queste sostanze!

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